Il 40-70% delle persone tra i 25 e i 40 anni soffre di quest’antiestetico problema, che costituisce un vero e proprio attentato alla bellezza dei capelli. Si tratta della forfora.
Essa è causata da una desquamazione visibile dell’epidermide del cuoio capelluto, si manifesta sotto forma di piccole scaglie bianche, solitamente di forma arrotondata. L’eliminazione delle cellule morte fa parte del normale ricambio delle cellule epiteliali, ma quando la desquamazione è eccessiva diventa un problema fisiologico (può essere sintomo della dermatite seborroica) ed anche psicologico (può avere ripercussioni sulla propria autostima). Diversi sono i fattori che possono scatenarla: una cattiva alimentazione, problemi di digestione, l’uso frequente di shampoo detergenti che ingrassano i capelli o che irritano il cuoio capelluto, l’ansia, lo stress, gli squilibri ormonali.

Si possono individuare due tipi di forfora: grassa e secca. La prima (pitiriasi steatosica) è causata da un’eccessiva produzione di sebo da parte del cuoio capelluto. Si manifesta nei mesi invernali e colpisce prevalentemente gli uomini, può essere accompagnata da prurito ed i capelli si presentano particolarmente untuosi. Può essere accompagnata da prurito più o meno accentuato.

La forfora grassa può indicare una dermatite seborroica, accompagnandosi ad alopecia, ovvero perdita dei capelli. La forfora secca può essere causata da stress, dall’uso di prodotti troppo aggressivi che disidratano il cuoio capelluto infiammandolo e provocandone la desquamazione.

Come difendersi dalla sua comparsa?
Innanzitutto sarebbe bene lasciare liberi i capelli, evitando l’uso di cappelli o foulard; spazzolarli non molto energicamente, perché potrebbe causare danni al cuoio capelluto (piccole lesione che possono infettarsi); impiegare shampoo e lozioni mirate che contengano sostanze esfolianti (come acido salicilico e acido glicolico) per asportare delicatamente le scagliette di forfora e aiutare il cuoio capelluto a ripristinare il corretto equilibrio del film idrolipidico.
Se poi si decide di seguire la strada naturale, rimedi molto efficaci possono essere gli impacchi di creme e lozioni fatte con rosmarino, betulla, salvia, eucalipto che puliscono e purificano la pelle fino in fondo.
Chiedi al tuo farmacista un consiglio su queste preparazioni.

Un consiglio in più
Seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura, pesce e proteine “magre”, per assicurare all’organismo un adeguato apporto di aminoacidi solforati, zinco, omega-3, antiossidanti e vitamine del gruppo B. Allo stesso tempo va moderato il consumo di alcol e di alimenti iperlipidici, come i formaggi grassi.
Ridurre l’applicazione sui capelli di cosmetici quali gel, lacche o mousse, che possono risultare irritanti per il cuoio capelluto, renderlo più untuoso ed aumentare il prurito associato alla forfora. Imparare a gestire razionalmente lo stress, concedendosi pause rigeneranti al momento del bisogno.