Ritornare al solito tran tran quotidiano (lavoro, scuola, faccende domestiche…) è particolarmente stressante ed affrontare il cambio di stagione lo è ancor di più.
All’inizio dell’autunno sono in tanti che lamentano una serie di malesseri dovuti ai mutamenti climatici e al passaggio della bella stagione ai lunghi mesi invernali. Si può avvertire mal di testa, irritabilità, insonnia. Ad essere responsabili di questi disturbi sarebbero i nostri ormoni che risentono delle differenze di temperatura e delle variazioni metaboliche, comportando alterazioni all’organismo.
La produzione di melatonina, ad esempio è collegata ai tempi di esposizione alla luce del sole perciò meno ore si hanno a disposizione di luce  più si è soggetti all’irritabilità e al cattivo umore. Una sindrome tipica di questo periodo è proprio la Sad (seasonal affective disorder). ovvero una forma di depressione che si manifesta con sintomi di diversa gravità il principale dei quali è l’umore depresso, un senso di tristezza, di inutilità e di profonda apatia, disturbi del sonno, fame compulsiva di dolci e carboidrati.
La prima cosa da fare è combattere sonnolenza e scarso entusiasmo ed impegnarsi in un’attività fisica regolare unita ad un’alimentazione che possa migliorare la nostra vitalità.
Vediamo in dettaglio.

Muoviti e combatti lo stress
Lo sport regala una sensazione di benessere generalizzata, mette di buon umore è l’ideale per chi è vittima di ansia, insonnia o leggeri disturbi depressivi; permette di sconfiggere le piccole insoddisfazioni legate ad una dieta troppo restrittiva.
Dedicatevi con regolarità e costanza a tutte quelle attività aerobiche che fanno bene alla salute e forniscono un buon rifornimento di ossigeno a tutte le cellule. Tra questi:  il nuoto, lo jogging, (all'aria aperta o sul tapis roulant) , l'allenamento in bicicletta (o cyclette).
In generale qualunque sia la pratica sportiva scelta non fa differenza, perché per aumentare i vantaggi, occorre farla tutte le volte con la mente sgombra, lasciando da parte i problemi.

Gli alleati a tavola
Per disintossicarsi e riprendersi dalla fatica del rientro, un aiuto può venire dai tipici cibi autunnali: pere, mele, uva, fichi, melograni e cachi che ci garantiscono il giusto apporto di vitamine e sali minerali. Ma un pieno di antiossidanti e fibre arriva anche da funghi, castagne, cavoli, zucche e zucchine, indivie, verze, broccoli, spinaci.
Funghi e castagne, tra i protagonisti della tavola autunnale, sono ideali nelle diete: il primo, povero di calorie, per il suo elevato contenuto di fibre e il giusto apporto di proteine, il secondo invece perché dal punto di vista nutrizionale può essere paragonato ad un cereale per la quantità di carboidrati contenuta.
Dell’uva sono poi note le proprietà terapeutiche: è infatti un concentrato di vitamine (B6 che partecipa alla formazione di globuli rossi , la A e la C dall’azione antiossidante e che assicurano il buono stato dei vasi sanguigni).
Non rinunciate infine ai legumi (fagioli, lenticchie, ceci e soia), valida alternativa proteica per chi mangia poca carne o pesce.