Cancro: terapie personalizzate e carta d’identitÁ genetica
Se ne discute lunedí 25 ottobre a Roma alla Camera dei Deputati al convegno ´Farmaci Innovativi - Qualitá Efficacia Appropriatezza RICERCA E SVILUPPO: NUOVE SPERANZE PER I PAZIENTI.´ organizzato dall´Associazione Culturale Giuseppe Dossetti Lo straordinario progresso delle tecnologie, della scienza e della medicina avuto negli ultimi anni apre davanti a noi una nuova era in cui le conoscenze acquisite rivoluzionano l´approccio alla lotta contro le più gravi malattie, prime fra tutte il cancro. Un aspetto decisamente rivoluzionario oggi ´ rappresentato dalla farmacogenetica, disciplina che studia le variazioni nella sequenza del DNA nella risposta ai farmaci, che ha portato entusiasmanti risultati migliorando in ambito oncologico le cure tradizionali chemioterapiche e radioterapiche ed ´ ormai indispensabile per indirizzare i nuovi trattamenti, più mirati e di conseguenza meno tossici. Una ´giusta dose´ del ´giusto farmaco´ per ogni singolo paziente. Una minore intolleranza e tossicitá dei trattamenti. Una sempre più efficace risposta per la cura dei tumori. Questa ´ la farmacogenetica. Il dott. Giuseppe Toffoli, Direttore U.O. complessa ´Farmacologia Sperimentale e Clinica´ del CRO di Aviano con all´attivo oltre 7.000 casi monitorati in ambito farmacogenetico, interverrá lunedí al convegno di Roma anticipando i risultati raggiunti ad oggi dalla targettizzazione delle cure. ´Per quanto ci riguarda,´ commenta il dott. Toffoli, ´l´interpretazione dei risultati degli studi condotti su un ampio numero di pazienti hanno permesso l´elaborazione di terapie sperimentali in base alle caratteristiche genetiche dei pazienti. Recentemente, ad esempio, abbiamo concluso uno studio clinico di fase I, su base farmacogenetica. Gli studi di fase I sono volti a definire la massima dose di farmaco antitumorale tollerata dai pazienti. Questi studi precoci sono fondamentali nello sviluppo dei farmaci e l´aspetto innovativo che noi abbiamo inserito in questi studi ´ stato proprio quello di ricercare la massima dose di farmaco tollerata dai pazienti in base al loro profilo genetico.´ Sempre il dott. Toffoli: ´Il dosaggio del farmaco nelle cure oncologiche oggi ´ basato sulla valutazione della superficie corporea. Esistono tre risultati evidenti nella somministrazione dei farmaci oncologici: l´efficacia senza reazioni avverse, l´efficacia ma con reazioni avverse, nessuna efficacia con o senza reazioni avverse. Oggi solo il 30 / 60% dei pazienti risponde positivamente alle terapie farmacologiche. Una percentuale anche rilevante dei pazienti puó avere reazioni avverse all´uso dei farmaci. Gli studi condotti hanno dimostrato che metá di questi eventi avversi possono essere potenzialmente evitati. Fondamentale diventa quindi la personalizzazione della terapia. La definitiva codifica del genoma umano ci ha permesso di conoscere le alterazioni geniche involta nell´azione dei farmaci. Per permettere cure sempre più mirate ed efficaci abbiamo costituito la prima impresa in ambito farmacogenetico in Italia, e forse in Europa, dove pubblico e privato dialogano sinergicamente. Ne ´ nata, il luglio scorso, PHARMADIAGEN, spin-off tra Dipartimento di Farmacologia del CRO di Aviano, Diatech Pharmacogenetics (unica azienda in Italia nella ricerca farmacogenetica) e Polo Tecnologico di Pordenone con l´obiettivo di coniugare in ambito oncologico ricerca, sviluppo, formazione, produzione, commercializzazione. PHARMADIAGEN ha giá allo studio la prima carta di identitá genetica italiana, una card farmacogenetica che permetterá cure sempre più mirate ed efficaci. ´Negli Stati Uniti esistono pazienti che giá utilizzano una card di farmacogenetica. Probabilmente in futuro andremo in farmacia non solo con la ricetta medica ma anche con queste cards con il nostro profilo genetico. Grazie a questa opportunitá potremo attuare terapie personalizzate con soluzioni terapeutiche decisamente su misura. Negli Stati Uniti vi sono giá molti laboratori che eseguono questi test - per i quali puó essere sufficiente anche un semplice prelievo di saliva - e cosí probabilmente avverrá in Italia. E´ importante peró fare un distinguo per non confondere un uso ´ludico´ della mappatura del DNA con gli scopi scientifici come la farmacogenetica.´ conclude il dott. Toffoli. PER MAGGIORI INFORMAZIONI Federico Amato - Efficere, far sí che. t. +39 02 89077394 +39 348 5261626 federico.amato@efficere.it Anna Vallerugo - CRO di Aviano t. +39 0434 659831 - 765 - 217 avallerugo@cro.it La redazione di Farmacia.it non presta alcuna opera di lavoro redazionale sulla pubblicazione dei comunicati e declina ogni responsabilitá per i contenuti in esso presenti; la redazione inoltre si riserva di cancellare comunicati stampa in contrasto con la propria linea editoriale
